Escursioni
guidate
LA
CERTOSA DEL GALLUZZO
ABBAZIA
DI VALLOBROSA
Fin dal Settecento, il territorio fiorentino è
parso al viaggiatore come uno scrigno di tesori
d'arte dove la natura, sapientemente sfiorata
dalla mano dell'uomo, racchiude la stessa magia che
si coglie nei paesaggi di Leonardo
e del Perugino.
La provincia fiorentina offre molte opportunità
per una visita, come ad esempio la visita delle pievi
romaniche più importanti del comprensorio.
La costruzione delle pievi (dal latino plebs = popolo,
a significare la funzione di parrocchia che le chiese
di questo tipo svolgevano nel territorio) risale ad
un tempo in cui l'importanza dei centri abitati era
in costante trasformazione. E così le strade
che li collegavano: col tempo alcune di esse hanno
talmente perso la loro importanza da ridursi a poco
più che mulattiere. Ecco perché oggi
alcune di queste pievi si trovano in zone completamente
scollegate rispetto agli agglomerati urbani più
importanti presenti nel territorio. Tuttavia, la loro
attuale collocazione ce le rende, se possibile, ancora
più suggestive.
Anche le abbazie ci riportano ad
un tempo molto lontano. La loro posizione, al contrario
di quella delle pievi, era pensata perché i
monaci che vi vivevano potessero stare lontani dal
mondo.
Altro aspetto interessante della provincia sono le
cosiddette "terre nuove", cioè i
borghi fortificati, come Figline Valdarno
e Scarperia, che furono costruiti nel XIII-XIV
secolo per volere del governo della Repubblica fiorentina
con l'intento di contrastare nelle campagne il potere
dei feudatari.
Un'altra escursione di tutto rispetto è
quella per il Chianti del territorio fiorentino,
zona di produzione vinicola famosa in tutto il mondo
non solo per la qualità dei vini ma anche per
la bellezza del paesaggio e per i capolavori d'arte
custoditi nelle chiese e nei musei.
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